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POSILLIPO – BRESCIA 9-7
(3-2; 2-1; 3-1; 1-3)
POSILLIPO: Negri, Fiorillo, Mattiello, Buonocore 2, Scotti Galletta 2, Politze, Gambacorta, Gallo 2, Baraldi, Bertoli, Saccoia 3, Varga, Lignano. Allenatore: Silipo.
BRESCIA: Volarevic, Pasqvalin, Presciutti, Fresia 1, Jelaca 1, Calcaterra 1, Mammarella 1, Pederzoli, Binchi 1, Gitto, Rath 2, Astarita. Boccali. Allenatore: Bovo.
ARBITRI: Bensaia (Firenze) – Pinato (Genova).
NOTE: usciti per tre falli Gallo e Scotti Galletta. Superiorità numeriche: Posillipo 4/8, Brescia 4/17. Spettatori 200 circa. Espulsi nel terzo tempo Jelaca per gioco violento e Bovo per proteste, nel quarto Pasqvalin per brutalità e Silipo per proteste. Nel quarto Politze ha fallito un rigore (palo).
NAPOLI – Il Posillipo che non t’aspetti. Bello, tonico, straordinario in difesa, concreto in fase offensiva: alla “Scandone” lascia le penne la capolista Brescia (9-7), trovatasi addirittura sotto di cinque reti alla fine del terzo parziale. Buonocore e Saccoia una spanna su tutti, per entrambi prestazione da incorniciare. Lombardi irriconoscibili fin dalle prime battute, del resto le azioni in superiorità (4/17) testimoniano abbondantemente le carenze mostrate da Calcaterra e compagni.
<Cercavamo questa prestazione dall’inizio della stagione> sottolinea Silipo al termine e ha ragione di esultare perché la sua squadra è stata perfetta. Ha iniziato alla grande con una prima frazione di spessore, concedendo poco alla capolista tranne una controfuga iniziale che Presciutti non concretizza in rete solo davanti a Negri: bravissimo nell’occasione il numero uno rossoverde. Primi due gol a uomini pari, a Jelaca replica Saccoia, poi Calcaterra fa centro ai due metri. Ma i napoletani sono vivi e concreti in fase offensiva: Buonocore in superiorità e un rigore di Gallo consegnano ai padroni di casa un vantaggio più che meritato (3-2).
Non cala d’intensità il match nel secondo round, posillipini impeccabili in difesa nell’annullare cinque superiorità consecutive del Brescia che pareggia con Fresia (3-3): ma Gallo c’è e c’è anche Saccoia che con un pregevole numero ai due metri regala il doppio vantaggio alla sua squadra (5-3) esattamente a metà partita.
Sale la tensione, il Brescia non ci sta a perdere e si lascia tradire dai nervi: si piazza a pressing ma il suo è un gioco prevalentemente violento. Bensaia e Pinato concedono troppo ai lombardi e così si passa alla bagarre. Jelaca va fuori per gioco violento ma meriterebbe la brutalità, al Posillipo vengono fischiate il doppio delle penalità ma questo non impedisce a Saccoia e Scotti Galletta di impallinare dal perimetro Volarevic: parziale importante di 3-0 per i napoletani trascinati da Buonocore e Saccoia nel terzo tempo e massimo vantaggio di più cinque (8-3).
Nel quarto accade di tutto: Brescia innervosito dalla mostruosa prestazione difensiva del Posillipo, non sfonda con l’uomo in più nonostante le 17 superiorità finali. La squadra di Silipo gestisce bene il vantaggio, potrebbe addirittura allungare ma non sfrutta il finale in superiorità per l’espulsione di Pasqvalin (brutalità) e fallisce anche un rigore con Politze. Ma il risultato è già in cassaforte, la prestazione anche: <Devo fare solo i complimenti alla mia squadra, è stata perfetta. Abbiamo dimostrato che possiamo giocare alla pari con chiunque. Con il lavoro e la tranquillità necessaria – dice Silipo – cresceremo ancora>.
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